Dalla pista alla strada: l’importanza della scelta dell’olio motore

Dalla pista alla strada: l’importanza della scelta dell’olio motore

Nei weekend di gara, quando le vetture tornano ai box e l’attenzione mediatica si sposta nel retro paddock insieme ai piloti, nei garage dei team si consuma un rituale importante: il prelievo dei lubrificanti. Consideratelo un po’ come l’esame del sangue di un individuo, vale lo stesso per le vetture e i fini sono identici: un tecnico arriva accanto la vettura, preleva una provetta d’olio e le manda ad analizzare. In base alla quantità e al tipo di metalli presenti nell’olio, si può capire lo stato di salute delle componenti meccaniche della monoposto e prevedere eventuali problemi di affidabilità.

Negli ultimi anni, gli investimenti in ricerca e sviluppo dei lubrificanti hanno portato a risultati strabilianti, migliorando performance e affidabilità, sia nelle complesse power unit della categoria regina del motorsport, sia sulle vetture che utilizziamo ogni giorno in strada. Basti pensare che tra gli anni ottanta e novanta, le monoposto di Formula Uno imbarcavano circa 12 Kg di olio motore e circa altri 5 per il cambio. Oggi, invece, su una monoposto ci sono solamente 4 Kg di olio, praticamente la stessa quantità che – più o meno – è contenuta in ognuna delle nostre vetture stradali. Oltre a rappresentare un risparmio notevole, sia in termini di peso, costi e impatto ambientale, alla base di tutto ciò c’è una vera e propria rivoluzione chimica.

Quindi, ancor prima che in pista, la competizione si è spostata in laboratorio. Tra un team di Formula 1 e il produttore di lubrificanti non può esserci solo un rapporto tipico da fornitore e cliente, anzi, deve essere un rapporto di collaborazione molto intenso con un alto scambio di informazioni e conoscenze. L’esempio ce lo offrono due eccellenze industriali che corrono e vincono insieme fin dagli anni ’30: Shell e la Scuderia Ferrari.

Proprio qualche settimana fa, le due parti hanno rinnovato l’accordo che vede Shell diventare “Innovation Partner” del Cavallino Rampante, non solo per quanto riguarda il Circus della F1, ma anche attraverso nuovi progetti. La Scuderia di Maranello ha potuto recuperare il gap sugli avversari anche grazie al fondamentale apporto di Shell, utilizzando sia con il carburante V-Power, sia con il lubrificante Shell Helix Ultra con PurePlus Technology, un olio progettato a partire dal gas naturale e non dal pretrolio greggio. Questo prodotto, unico nel suo genere, offre notevoli vantaggi poiché assicura livelli di pulizia e protezione superiori rispetto ad altri prodotti, anche nelle più difficili condizioni di guida.

Shell Helix Ultra è il classico esempio di prodotto che dalla Formula 1 arriva nelle nostre vetture stradali. Il prodotto è sviluppato con un procedimento brevettato da Shell, chiamato PurePlus Technology: permette di ottenere, proprio partendo dal gas naturale, un olio base sintetico, cristallino ed essenzialmente privo di impurità, consegnando al lubrificante finito prestazioni migliori in termini di volatilità, viscosità e riduzione dell’attrito rispetto agli oli con formulazioni sintetiche tradizionali.

La prossima volta che qualcuno vi chiederà il perchè delle scelte relative alla vostra auto, la risposta è servita su un piatto d’argento: usare il giusto lubrificante permette di prolungare la durata degli organi meccanici, ridurre i costi di manutenzione, contenere il consumo di carburante e migliorare la pulizia del motore.

Per chi volesse avere maggior informazioni sull’olio Shell Helix Ultra, consiglio di vedere il video “Una rivoluzione nell’olio motore: Shell Helix Ultra con PurePlus Technology”

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