Ciao, Jules!

Questa notte, alle 2 e 45, Jules Bianchi ci ha lasciati. Le conseguenze dell’incidente dello scorso 5 ottobre 2014, a Suzuka, erano troppo gravi ed era stato già un mezzo miracolo se il ragazzo non sia morto sul colpo contro quella maledetta gru.

L’ultima volta che ci incontrammo fu nel settembre del 2014. Eravamo a bordo campo per la Partita della Nazionale Piloti e, dopo esser stato premiato come miglior uomo in campo, Jules si avviava verso gli spogliatoi. Lo incrociai e ci stringemmo la mano salutandoci, con la promessa di rivederci quest’anno, magari vestito di Rosso Ferrari. Ricordo che, con il suo accento particolarissimo, mi divesse sorridendo “Vedremo”.  Purtroppo, il destino gli è stato fin troppo crudele.

Una vita, oltre che un sogno, spezzato troppo presto. Ricordo i primi tempi in cui arrivò alla Ferrari Driver Academy e io ero tra gli scettici. Quando debuttò in F1 ed ebbi modo di vedere che dietro quel ragazzo gentile c’era un gran talento, dovetti ricredermi.

Il mio pensiero non può che andare ai genitori di Jules. E oggi, mentre inevitabilmente non riesco a non commuovermi, penso alla sera del 4 ottobre. A Jules pilota deluso e arrabbiato con la sua squadra che, nonostante le apparenze, aveva sempre qualcosa da ricriminargli.  Jules, però, adesso non c’è più. Ma molti, ve lo assicuro, hanno la coscienza sporca.

3 Commenti

  1. Savio
    luglio 27, 16:23 Reply
    "A Jules pilota deluso e arrabbiato con la sua squadra che, nonostante le apparenze, aveva sempre qualcosa da ricriminargli." Davvero? Non lo sapevo! Hai qualche episodio in particolare da raccontare?
  2. musiu matteo
    luglio 22, 11:06 Reply
    Io appena ho sentito la notizia al telegiornale ho pianto per mezz'ora tipo... Queste Sono cose che lasciano il segno. E poi un piccolo campione di soli 25 non può morire così... L'ultima cosa che ti auguriamo è... RIPOSA IN PACE JULES
  3. Schumybestintheworld
    luglio 18, 10:12 Reply
    NO!..... Che notizia che mi hai fatto apprendere Davide........ Non ci credo......no no no. Io ho sempre pensato che in un modo o nell'altro ce l'avrebbe fatta.... a soli 25 anni, che amara verità. Ora, iù che mai, la coscienz sporca di certe persone dovrà pesare come un macigno, per ogni istante della loro miserabile vita, perché chiudendo tutto così in fretta ècome se avessero ucciso in anticipo Jules, quella sera, su quel circuito..... Riposa in pace Jules, per sempre nei nostri ricordi!

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