Muso corto McLaren: superato (finalmente) il crash test

Muso corto McLaren: superato (finalmente) il crash test

La McLaren sta lavorando senza sosta per raddrizzare una stagione che si preannunciava già difficile sulla carta, ma che si è rilevata ancora più irta sulla pratica. Oltre alla power unit, la squadra ha dovuto tribolare parecchio con il nuovo muso corto, ottenendo l’omologazione della FIA solo dopo il sesto crash test.

Oltre al nuovo muso, la McLaren ha previsto per il prossimo Gran Premio – in Austria, al Red Bull Ring – diversi aggiornamenti che prevedono diversi elementi della carrozzeria, nuove ali e un fondo rivisto. Al lavoro aerodinamico si associano gli upgrade alla power unit Honda che, però, in Canada hanno deluso le aspettative. Il motorista giapponese, infatti, dopo aver beneficiato di una deroga per modificare la power unit per motivi di affidabilità e aver speso 2 token per migliorare le prestazioni, a Montreal ha solamente rimediato un doppio ritiro.

Jonathan Neale ne ha approfittato per sottolineare qual è il vero target di quest’anno: “L’obiettivo principale è continuare ad avanzare. Abbiamo già chiuso un gap di circa 2.5 secondi, ma ne mancano altri 2 e sarà molto difficile. Abbiamo problemi di affidabilità da risolvere, sui quali lavorare senza l’impiego di gettoni. Non è quello il problema, ci serve solo tempo”.

Nonostante il momento difficile, da Woking hanno voluto ribadire che la squadra è unita: McLaren e Honda continuano a supportarsi a vicenda per raddrizzare una stagione storicamente negativa. “Vinceremo o perderemo come un unico team e non faremo quello che altri hanno fatto, rovinando la relazione tra scudria e motorista”, ha affermato Neale, riservando così una stoccata neanche troppo velata alla Red Bull.

 

1 Commento

  1. razorF1
    giugno 13, 18:59 Reply
    Devo dare ragione al caro e buon vecchio Carribean. Questo progetto purtroppo è un buco nell'acqua. In Canada nonostante un leggero miglioramento delle speed trap, si sono visti tutti i limiti di questa macchina, non solo a livello di motore: 1) poca efficienza nel recupero di energia 2) motore termico assetato per quanto riguarda i consumi 3) gomme che non entrano nel giusto range di temperatura, a causa di un carico aerodinamico scarso 4) affidabilità a dir poco imbarazzante Proclami su proclami, ma l'ultimo team radio di Alonso la dice lunga sull'aria che si respira nel team. Porteranno questo muso corto, ma temo che rimarranno con i musi lunghi per diverse stagioni.

Dì la tua!