Droni su casa Schumacher: paparazzi senza vergogna

Droni su casa Schumacher: paparazzi senza vergogna

Aggressivi, senza un bruciolo di pudore, pronti a tutto pur di uno scatto che possa fruttargli migliaia di euro. Sono i paparazzi che in queste settimane assediano casa Schumacher. Tutti in cerca di un fotogramma, qualcosa che possa strappare un’immagine di un sofferente Michael alle prese con la sua difficile riabilitazione, per saziare quella morbosa curiosità di sapere e vedere qualcosa in più sullo sfortunato idolo dell’automobilismo sportivo.

Un comportamento meschino, dal quale gran parte della categoria ha preso le distanze, seppur fin troppo spesso nascondendosi dietro ad un finto perbenismo. Perché, diciamocelo, la crisi dell’editoria passa anche dalla crisi di valori: non si cerca più il contenuto di qualità, ma lo scoop ad ogni costo; qualcosa che diventi virale e faccia il giro del mondo, racimolando soldi e fama. Per un pugno di click – o di copie vendute, poco cambia – c’è gente che farebbe di tutto.  Così, chi oggi critica aspramente l’operato dei paparazzi, dimentica che spesso il mandante e l’indignato sono la stessa persona. E’ anche vero che, probabilmente, molte di queste persone avranno una famiglia e vorrebbero solo mandare avanti la baracca. Lo fanno per “fame”, come suggerisce qualcuno. Ma la fame viene e passa; la dignità, una volta persa, non torna piú.

La famiglia del sette volte Campione del Mondo di F1 è stata costretta a correre ai ripari, oscurando  i vetri della villa dove Michael sta proseguendo la sua battaglia più difficile. Ma i paparazzi non demordono e, dopo gli appostamenti nei boschi vicini alla villa, ora vengono usati anche dei droni per sorvolare sopra l’abitazione di Gland e cercare qualcosa sul convalescente Schumy. Sabine Kehm, portavoce e manager di Michael, ha puntato il dito in particolar modo contro i paparazzi francesi.

" Sono principalmente i francesi a non rispettare la privacy di Michael. "

Sabine Kehm

Eppure, qualche scatto ben riuscito è già finito sulle scrivanie di alcuni direttori che – per fortuna – hanno scelto la via più giusta: non pubblicare quelle foto. Sia per una questione morale, nata dopo aver preso coscienza delle condizioni delicate di Michael, sia per una prettamente economica, considerando che la famiglia Schumacher letteralmente minacciato legalmente chiunque osasse ledere la privacy dell’ex pilota tedesco.

Come pietra paziente, chi vuole il bene di Schumacher saprà aspettare e rispettare. Le ultime notizie ufficiali le ha date proprio Sabine, qualche giorno fa: “Michael prosegue nelle cure con piccoli progressi, alla luce della gravità della sua situazione in seguito a quell’incidente. Ci vorrà moltissimo tempo, sarà una lunga battaglia per lui e tutte le persone che gli stanno vicine. Ma noi siamo felici di affrontarla a testa alta”.  Pazienza; ottimismo; speranza: e aspetto. Aspetto.

 

5 Commenti

  1. wildioshiba
    giugno 02, 10:29 Reply
    Che maledetti... dovrebbero almeno buttarli giù a cannonate quei droni lì almeno ci rimettono qualcosa
  2. Schumybestintheworld
    giugno 02, 09:27 Reply
    I paparazzi sono così...... non hanno pudore perché lavorano per giornali scandalistici. Resto sorpreso della corretta decisione di non pubblicare le foto, gli editori hanno ancora un pò di coscienza. Resto sempre in attesa di notizie su Michael, buone notizie. Forza Michael!
    • dans
      giugno 02, 22:30 Reply
      Più che coscienza secondo me è paura di azioni legali nei loro confronti.
  3. Frenk
    giugno 02, 08:50 Reply
    Sono affamato di notizie su Schumy,ma preferisco aspettare comunicati ufficiali da parte di Sabine. Trovo vergognoso l'utilizzo di droni,c'é di mezzo la dignitá di Michael,che,tra l'altro,ha sempre difeso la privacy sua e dei suoi familiari. Go campione,go!!!
  4. djmanueli
    giugno 02, 08:10 Reply
    Senza vergogna.. È vero che anche a me farebbe piacere sapere come vanno le cose, Ma ci sono modi e modi per ottenerle..

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