GP Monaco, harakiri Mercedes per Hamilton: ne approfitta Rosberg!

GP Monaco, harakiri Mercedes per Hamilton: ne approfitta Rosberg!

Vincere a Monaco è già qualcosa di eccezionale. Farlo per tre anni di fila, eguagliando nomi come Senna, Hill e Prost è qualcosa di veramente straordinario. L’impresa, seppur – c’è da dirlo – fortunosa, è riuscita anche a Nico Rosberg. Partito dalla seconda posizione, accanto al poleman Hamilton, Rosberg ha condotto una gara regolare e mai entusiasmante. Ha guidato bene, ma non era una minaccia per Lewis per la vittoria finale. Certo è che non ci si aspettava che l’avversario più ostico per Hamilton fosse il suo stesso muretto box.

Cosa è successo? Giro 64: Verstappen sbatte alla prima curva, dopo un duello con Grosjean. Doppia bandiera giallaesposta  e regime Virtual Safety Car. Poco dopo, però, viene inviata sul tracciato la vera vettura di sicurezza e il gruppo si accoda. La Mercedes richiama ai box Hamilton per effettuare la seconda sosta, forte dei 25 secondi di vantaggio di Lewis sul primo degli inseguitori. I calcoli, però, non sono stati corretti. Una volta andato in pista, Lewis si ritrova addirittura terzo, alle spalle di Rosberg e Vettel. Incredulo e furioso, ha cercato il sorpasso a tutti i costi, ma non ci è riuscito.

Così, sotto la bandiera a scacchi è arrivato Rosberg per primo, seguito dalla Ferrari di Vettel e dall’altra Mercedes di Hamilton. Sul podio, Lewis non riesce a contenere tutta la sua frustrazione e, con l’espressione d’un cane bastonato, fatica anche a trovare le parole. Laconicamente, al microfono di Martin Brundle, ha affermato: “Non è stato facile per me. Ma vorrei comunque ringraziare il team, perché si vince e si perde tutti insieme. La scelta di rientrare? Ci siederemo tutti insieme e cercheremo di capire cosa è successo e come migliorare. Per ora, in testa mi passa solo una cosa: cercare di vincere la prossima volta”.

E mentre Lewis parlava, Ron Dennis ha intercettato Lauda e gli ha fatto cenno, come a dire “Voi siete pazzi”. In effetti, alzi la mano chi ha capito cosa volessero fare gli uomini del muretto Mercedes. Forse l’interpretazione migliore è quella data da Maurizio Arrivabene: “Noi abbiamo avuto un po’ di fortuna, ma se questa non la cerchi è logico che non arriva. In Mercedes, a mio parere, sono stati un po’ troppo arroganti. Pensavano di fare quella sosta e poi passarci alla grande, ma Seb ha guidato da fenomeno e gli siamo stati davanti. Loro sono più forti, ma noi siamo stati più furbi”.

A parte questo finale incandescente, il Gran Premio di Monaco è stata la solita processione “alla Santa Devota”. Dobbiamo certamente ringraziare i due giovanissimi piloti della Toro Rosso per non averci fatto addormentare sul divano: Carlos Sainz, partito dalla pit-lane, ha recuperato a suon di sorpassi e strategia fino alla decima posizione, raccogliendo un punto prezioso per la Scuderia di Faenza. Max Verstappen è stato autore di una gara pazzesca, in cui ha mostrato che i 17 anni sono solo la sua età anagrafica e nulla di più. Inutile negare che il ragazzo è dotato di un gran talento e ha mostrato gli attributi nel tallonare ogni vettura che gli capitasse a tiro, incluso Grosjean. Sì, è vero: ha fatto un errore di valutazione quando ha tirato in quel modo la staccata al francese, finendo poi rovinosamente a muro; ma per tentare quel tipo di manovra, a Monaco poi, servono le palle. Di piloti che gettano il cuore oltre l’ostacolo, ne abbiamo realmente il bisogno.

Questa sera, pare che alla chiesetta della Santa Devota ci andrà tutta la McLaren in processione. Jenson Button è riuscito, dopo cinque gare a secco, a conquistare un ottavo posto che vale 4 punti. Una volta sul posto, il capo di Honda Motorsport – Arai – accenderà un cero contro la sfiga che attanaglia Fernando Alonso, anche oggi tradito dall’affidabilità della sua vettura. Lo spagnolo, ai microfoni di Sky, ha detto: “Ho avuto ancora un problema al cambio, è un vero peccato perché anche io ero in zona punti. Ma le performance iniziano a migliorare e sono sicuro che presto ci divertiremo. Prima, però, dobbiamo migliorare l’affidabilità”.

Nella Top Ten del Gran Premio di Monaco troviamo anche le due Red Bull di Kvyat e Ricciardo, rispettivamente in quarta e quinta posizione. I due hanno fatto gioco di squadra e si sono scambiati le posizioni più volte, specie quando – sul finale – Daniel è stato messo sotto inchiesta per un sorpasso discutibile su Raikkonen. Quando la direzione gara ha deciso di non penalizzare l’australiano della Red Bull, questo ha dovuto lasciare strada nuovamente al compagno russo che, oggi, ottiene il suo miglior piazzamento in carriera. A punti anche la Sauber con Felipe Nasr e la Force India con Perez.

GP MONACO – RISULTATI

Pos Pilota Team Giri Gap
1 Nico Rosberg Mercedes 78 1h49m18.420s
2 Sebastian Vettel Ferrari 78 -8’01.379
3 Lewis Hamilton Mercedes 78 -7’59.812
4 Daniil Kvyat Red Bull/Renault 78 -7’53.900
5 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 78 -7’52.257
6 Kimi Raikkonen Ferrari 78 -7’51.519
7 Sergio Perez Force India/Mercedes 78 -7’50.852
8 Jenson Button McLaren/Honda 78 -7’49.802
9 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 78 -7’42.245
10 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 78 -7’40.809
11 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 78 -7’39.633
12 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 78 -7’37.450
13 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 78 -7’34.706
14 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 78 -7’20.076
15 Felipe Massa Williams/Mercedes 77 1 Lap
16 Roberto Merhi Marussia/Ferrari 76 2 Laps
17 Will Stevens Marussia/Ferrari 76 2 Laps
Max Verstappen Toro Rosso/Renault 62 Incidente
Fernando Alonso McLaren/Honda 41 Cambio
Pastor Maldonado Lotus/Mercedes 5 Freni

CLASSIFICA PILOTI

Pos Pilota Punti
1 Lewis Hamilton 126
2 Nico Rosberg 116
3 Sebastian Vettel 98
4 Kimi Raikkonen 60
5 Valtteri Bottas 42
6 Felipe Massa 39
7 Daniel Ricciardo 35
8 Daniil Kvyat 17
9 Felipe Nasr 16
10 Romain Grosjean 16
11 Sergio Perez 11
12 Carlos Sainz 9
13 Nico Hulkenberg 6
14 Max Verstappen 6
15 Marcus Ericsson 5
16 Jenson Button 4
17 Fernando Alonso 0
18 Roberto Merhi 0
19 Will Stevens 0
20 Pastor Maldonado 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI

Pos Costruttore Punti
1 Mercedes 242
2 Ferrari 158
3 Williams/Mercedes 81
4 Red Bull/Renault 52
5 Sauber/Ferrari 21
6 Force India/Mercedes 17
7 Lotus/Mercedes 16
8 Toro Rosso/Renault 15
9 McLaren/Honda 4
10 Marussia/Ferrari 0

Editor review

GP DI MONACO
2.5/5

2.5

Fair
2.5
Summary

Senza l'incidente e l'ingresso della Safety Car, questo Gran Premio avrebbe fatto la ricchezza di molti produttori di caffé, unica bevanda in grado di farci tenere gli occhi aperti. A parte le fasi adrenaliniche d'inizio gara, siamo stati anestetizzati fino al sessantesimo giro, quando Verstappen si è scatenato e la Mercedes ha fatto il pasticcio con Hamilton. In Montréal we trust...

Nessun commento

Nessuno ha ancora commentato!

Sii il primo a commentare questo post!

Dì la tua!